Università degli Studi di Siena
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Laboratorio di Archeologia Ambientale

Il laboratorio di Archeologia Ambientale si occupa dello studio ed analisi degli ecofatti (resti animali e vegetali) recuperati nei cantieri archeologici diretti del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena.


Le attività di ricerca svolte al suo interno prevedono da lato un’incessante consulenza sui cantieri archeologici al fine di assicurare il massimo grado di precisione nel recupero di un insieme importante di reperti archeologici, troppo spesso trascurati dagli archeologi, dall’altro le analisi di laboratorio volte alla ricostruzione dell’iterazione stabilitesi nelle società passate tra le comunità antropiche la fauna e la flora.


Il laboratorio si propone anche come struttura formativa per gli studenti, attraverso attività di tutoraggio mirate alla costituzione di professionalità specifiche.


Nato nel corso dell’anno 2003, è al momento dotato di attrezzature e collezioni (botaniche e osteologiche), necessarie ai vari tipi di analisi che si svolgono e alla determinazione tassonomica delle specie vegetali ed animali.


La strumentazione si compone di microscopi per l’analisi e la documentazione dei reperti, un microscopio ottico a luce riflessa  munito di contrasto interferenziale con ingrandimenti  a 100x, 200x e 500x e uno stereomicroscopio con ingrandimenti da 6,3x a 57x, di computer per la catastazione dei dati emersi dalle analisi su appositi database costruiti ad hoc per i rispettivi settori di ricerca, di calibri e truschini per la raccolta dei dati morfometrici, di un fornetto per la creazione e implementazione della collezione botanica, di un apparecchio per la datazione dendrocronologica corredato di software per la lettura dei dati; infine, di setacci ed altri strumenti per il recupero degli ecofatti sui cantieri archeologici.


Le collezioni, tuttora in corso di costruzione, annoverano una xiloteca in cui sono presenti 23 essenze arboree ed una raccolta carpologica composta da 12 specie. La collezione animale, include circa 900 segmenti osteologici pertinenti a 20 diverse specie tra mammiferi, uccelli e rettili di diverso periodo, più precisamente di età compresa tra il II secolo D.C. e l’era contemporanea.

Progetti in corso


Progetti interessati dalle attività del Laboratorio

Castello di Miranduolo (Chiusdino, SI)

Fortezza di Poggio Imperiale (Poggibonsi, SI)

Duomo di Santa Maria dell’Assunta (Siena)

Palazzo Vecchio (Firenze)

via Castellani (Firenze)

Rocca di Campiglia M.ma (Campiglia M.ma, LI)

Castello di Donoratico (Castagneto Carducci, LI)

Museo del Santa Maria della Scala (Siena)

Castello di Staggia (Poggibonsi, SI)

Castello di Rocchette Panocchieschi (Massa M.ma, GR)

Castello di Selvena (Castell’Azzara, GR)

Antica città di Gortina (Creta)

Sito di Thamusida (Marocco).

 

Resti osteologici analizzati e schedati in DBMS ossa animali

Convento del Carmine (Siena) - 949 reperti osteologici - 1424 record

Donoratico (LI) - 109 reperti osteologici - 293 record

Duomo di Siena - 134 reperti osteologici - 474 record

Miranduolo (SI) - 1832 reperti osteologici - 2082 record

Poggio Imperiale (SI) - 5801 reperti osteologici - 7610 record

Palazzo Vecchio (FI) - 626 reperti osteologici - 1055 record

Rocca di Campiglia (LI) - 4997 reperti osteologici - 2509 record

Rocchette Pannocchieschi (GR) - 2741 reperti osteologici - 2340 record

Rocca di Selvena (GR) - 1426 reperti osteologici - 2092 record

Totale: 18615 reperti osteologici - 19879 record