Università degli Studi di Siena

LIAAM > Tecniche 3D laser scanning per la documentazione e conservazione del patrimonio archeologico e monumentale

Da oltre quattro anni, all’interno del Laboratorio di Informatica Applicata all'Archeologia Medevale  (LIAAM) si sperimentano tecniche 3D laser scanning volte alla valutazione e conservazione del patrimonio archeologico e storico-monumentale della Toscana.


Nel caso dei reperti di scavo, le specifiche del modello VI-900 di Minolta sono apparse le più appropriate per il rilievo tridimensionale di oggetti. L’acquisto di questa periferica è stata quindi determinata dai fattori appena accennati, ma soprattutto è stato fondamentale l’intervento di emergenza compiuto presso il complesso Convenutale di Santa Maria del Carmine a Siena, nel gennaio 2001, dove sono state rinvenute oltre 360 forme ceramiche intere, databili alla prima metà del XIV secolo, utilizzate come riempimento di una volta in mattoni.


A questa prima esperienza sono seguite nuove sperimentazioni che hanno interessato nove progetti archeologici curati dal Dipartimento di Archeologia di Siena nelle provincie di Grosseto, Livorno e Siena.


Nel corso di quest’assidua e intensa applicazione, sono state affinate alcune tecniche di processamento, quali la conversione delle superfici tridimensionali in oggetti NURBS, attraverso l’utilizzo di software quali Maya e Softimage, e l’applicazione sistematica di CAD modellatori per la produzione di documentazione più prettamente specialistica, per finire con la costruzione di una sezione web appositamente dedicata al 3D scanning, tra le competenze raggiunte presso il LIAAM, che evidenzia come il carattere metodologico sia un elemento fondamentale nell’applicazione della tecnologia in ambito principalmente umanistico. Ma è soprattutto l’inserimento di cataloghi consultabili online, organizzati per diverse tipologie di informazioni, per categorie di reperti e documentazione prodotta, che si constata come un uso protratto nel tempo possa consentire la divulgazione del dato e dell’informazione nelle forme recepibili dall’intera comunità.


Al Minolta 3D VI-900, si è affiancato un secondo scanner laser a lunga gittata, il modello iQsun 880 HE prodotto dalla tedesca iQvolution, le cui specifiche tecniche si sono mostrate le più appropriate per l’acquisizione digitale di strutture architettoniche ed unità stratigrafiche in corso di scavo. Inoltre, rappresentando i primi clienti, a livello mondiale, ad utilizzare la periferica della casa tedesca in ambito archeologico, è stato possibile instaurare un proficuo rapporto di collaborazione che consente dei corsi periodici di training presso gli uffici della ditta di Stoccarda, oltre allo stretto rapporto di sviluppo del software in qualità di beta tester.


La sperimentazione della nuova periferica si focalizza verso due diversi canali di ricerca: lo scavo archeologico ed il rilievo architettonico, con l’obiettivo di giungere ad una reale e completa documentazione 3D del dato.


Nel primo caso, se da un lato si ripropongono gli innumerevoli vantaggi di misurazione ed analisi di un sistema GIS/CAD, dall’altro si introduce il nuovo concetto di tridimensionalità dello strato, che, in quanto tale, diventa liberamente misurabile e visualizzabile nelle sue tre dimensioni (le due planimetriche, tipiche di una tradizionale pianta di scavo e la  profondità/spessore).


Nel secondo caso, invece, risulta chiaro come la visione tridimensionale, la via più immediata, semplice e fedele per la rappresentazione della realtà, sia in grado di rendere con immediatezza una struttura architettonica, tanto per la creazione di documentazione di interesse specialistico, quanto per la divulgazione verso il grande pubblico. Si aprono in tale direzione una serie di possibili percorsi che vanno dall’analisi delle dinamiche di crollo, documentando di anno in anno tali zone e misurandone le variazioni, al raddrizzamento fotogrammetrico delle murature, al restauro virtuale, alla ricostruzione delle strutture ripercorse nelle diverse fasi diacroniche.

Progetti in corso


Scansioni 3D laser scanning per l’acquisizione di strutture e siti

Scavo stratigrafico del castello di Miranduolo - Chiusdino (SI)

Scavo stratigrafico presso piazza Castellani (Firenze)

Scavo d’emergenza presso l’Ospedale di Santa Maria della Scala (Siena)

Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria (Firenze)

Cripta del Duomo di Siena

Fonte di Follonica (Siena)

Abbazia di San Galgano - Chiusdino (SI)

Fortino delle Donne Senesi (Siena)

Chiesa del Santuccio (Siena)

 

Scansioni 3D laser scanning per l’acquisizione di oggetti e reperti

195 reperti scansionati di cui:

- 106 ceramiche

- 23 monete

- 1 vetro

- 2 metalli

- 16 reperti architettonici

- 24 ossa animali

- 1 reperto ligneo

- 38 fotoraddrizzamenti

- 551 textures impiegate

- 82 studi dei profili

38 fotoraddrizzamenti

551 textures impiegate

82 studi dei profili

3D Scanning