Università degli Studi di Siena

LIAAM > Produzione multimediale e video editing

Grazie alle conoscenze tecniche acquisite dal 1997 ad oggi nel campo delle produzioni multimediali, gli archeologi del LIAAM hanno potuto raccontare e diffondere i risultati delle ricerche svolte sul campo in forme alternative alla carta stampata. Senza dover ricorrere all’aiuto di professionisti dell’informatica o di ditte specializzate nel campo multimediale, è stata seguita interamente la delicatissima fase della divulgazione al grande pubblico dei dati scientifici, dalla selezione del dato archeologico da presentare alla scelta delle tecniche più adatte per la divulgazione finale.


Le occasioni per la realizzazione di prodotti multimediali sono diverse: dalla didattica e dai convegno ai percorsi museali e all’edizione vera e propria, di cui vengono curate anche le fasi di authoring. Indipendentemente dalla destinazione, i criteri e le regole di base sono sempre gli stessi: facilità di consultazione dei dati, semplicità di navigazione attraverso interfacce amichevoli e vivaci, cura estrema nella costruzione di percorsi narrativi che possano offrire al maggior numero di persone, al di là delle conoscenze personali di ciascuno, la possibilità di cogliere il senso del lavoro di documentazione e di interpretazione dell’archeologo.


La produzione multimediale finora realizzata è suddivisibile essenzialmente in due tipi: i filmati multimediali interattivi (i cosiddetti CD-ROM) e i video editi su supporto DVD (o su videocassette VHS). Per una presentazione il più possibile chiara ed esplicativa dei dati archeologici sono state utilizzate di volta in volta le tecnologie più avanzate dell'informatica applicata: scansioni di disegni ricostruttivi realizzati da illustratori professionisti, animati attraverso tecniche di morphing; trattamento di immagini e filmati digitali; videodocumentazione zenitale (tecniche di rilievo zenitale di unità stratigrafiche attraverso videocamera o camera); trattamento digitale di fotografie aeree; modelli 3D di strutture, di reperti e di paesaggi; brevi testi concepiti appositamente per una fruizione veloce e sintetica delle interpretazioni archeologiche.


Per quanto riguarda l'uso di CD-Rom interattivi nella presentazione dei risultati archeologici, già nel 1997 è stato prodotto il primo supporto multimediale completamente interattivo. Da allora il programma utilizzato è sempre stato Macromedia Director, oltre ai più comuni applicativi per il trattamento delle immagini digitali (Adobe Photoshop).


Nel corso degli anni successivi sono aumentati i supporti multimediali a disposizione, sia per scopi didattici (lezioni multimediali, slide-show, presentazioni interattive) che per l'inserimento in mostre e musei (Museo della Crypta Balbi a Roma, Museo della città di Piombino, Sale espositive nel Parco di Poggibonsi). Gli argomenti affrontati hanno compreso lo studio dei reperti archeozoologici, l'analisi dei dati antropologici provenienti dallo scavo di aree cimiteriali, i risultati delle analisi territoriali, lavori monografici sui progetti di scavo o sui progetti di musei e parchi archeologici. I lavori multimediali hanno potuto sfruttare nell’ultimo periodo nuove tecniche informatiche all'interno dei percorsi interattivi: utilizzo di scansioni 3D dei reperti, creazione di modelli 3D per le strutture e per il paesaggio, realizzazione di panorami interattivi QTVR visualizzabili a 360°, visite virtuali alle aree di scavo, utilizzo di tecniche di morphing.


Dal 2001 sono stati sviluppati in maniera professionale l'acquisizione, la gestione, il montaggio e la compressione di filmati e di suoni con il programma Apple Final Cut e sono stati realizzati i primi lavori sperimentali. I vari video, musicati e narrati da una voce fuori campo, sono presentati in un'edizione in DVD con menu interattivi e comprendono al loro interno immagini, filmati, ricostruzioni tridimensionali.

Nel corso degli ultimi quattro anni la produzione multimediale dell'Area di Archeologia Medievale dell'Università di Siena si è strutturata in una collana che porta il nome “Archeologia dei Paesaggi Medievali”. Giunta alla 6° uscita, è il frutto di una collaborazione editoriale con All’Insegna del Giglio, che si rinnova sul campo delle nuove tecniche di divulgazione scientifica.


La sperimentazione multimediale è proseguita con il progetto “I muri parlano”, proiezione di filmati che narrano la storia del sito direttamente sui muri dei monumenti storici più importanti della provincia di Siena; una prima esperienza è stata fatta, nell’ambito della manifestazione “Le notti dell’archeologia”, all'interno del Cassero della Fortezza medicea di Poggio Imperiale a Poggibonsi, utilizzando come schermo un paramento murario di 36 x 9 m. L'evento voleva presentare il progetto di un museo itinerante, formato solo dai proiettori, dai video in DVD e dalle strutture architettoniche usate come supporto per la proiezione.

Progetti in corso


Produzione multimediale

Supporti multimediali per la didattica: 31

Supporti multimediali per relazioni ai convegni: 27

Supporti multimediali per mostre e musei: 15

Pubblicazioni multimediali: 6

Videoproiezioni: 3

Totale produzione multimediale: 82

 

Collana multimediale “Archeologia dei Paesaggi Medievali”

1 - C'era una volta. La ceramica medievale nel convento del Carmine a Siena

2 - L'Ospedale di Santa Maria della Scala. Storia e Archeologia

3 - Castel di Pietra e la diga sul Bruna. Tra poteri signorili e poteri cittadini

4 -  Piombino. Storia e Archeologia di una città dal Medioevo all'età contemporanea

5 - La Fonte di Follonica e le fonti medievali di Siena (dvd video)

6 - Poggio Imperiale a Poggibonsi. Dallo scavo al parco archeologico (dvd video)

 

Produzione video

Video di presentazione dello scavo e della  mostra C'era una volta

Video di presentazione del Parco Archeologico e Tecnologico di Poggibonsi

Videostriscia (7 minuti) “Viaggio nei paesaggi medievali”

 

Videoproiezioni

Videoroom per il Museo dei Paesaggi Medievali a Colle Val d’Elsa (SI): 4 videoproiezioni 2x1,5 metri

I muri parlano. Video proiezione di 36 x 9 m (12 minuti)

I muri parlano 2. Video proiezione di 36 x 9 m (20 minuti)

Produzione multimediale