Università degli Studi di Siena

Rocca di Campiglia - Il castello tra XIII e XIV secolo

Dalle fonti scritte sappiamo che tra il XII e parte del successivo i Conti di Campiglia occupavano i vertici della scala sociale. Con l'incremento dei rapporti commerciali, il contesto sociale sembra articolarsi. Oltre ai Capitani e ai Giudici inviati da Pisa e appartenenti alle più nobili famiglie, è ricordata, tra il XIII e XIV secolo la presenza di 27 notai.


Sono ricordati inoltre medici, speziali, macellai, barbieri, calzolai, bottai, fabbri e altri artigiani specializzati. Alcuni membri della comunità immigrarono a Pisa dove raggiunsero importanti posizioni economiche e politiche.

Tra il XIII ed il XIV secolo il ramo dei Della Gherardesca, che dal XIII secolo cominciò a chiamarsi dei conti di Campiglia, esercitava ancora in questi anni dei diritti signorili sul territorio.

Le loro scelte politiche li portarono a scontrarsi con Pisa e ciò segnò il declino del loro potere, mentre crebbe il controllo della città sul centro abitato.

All'inizio del XIV secolo a
Campiglia esisteva ormai uno sviluppato Comune.

In questo momento, caratterizzato da una forte crescita economica, venne costruita una nuova, più ampia cinta muraria che racchiuse un borgo di dimensioni doppie rispetto a quello di XI e XII secolo.