Università degli Studi di Siena

Rocca di Campiglia - Lo scavo: XIV secolo - Armi e armature

L'ARMAMENTO DIFENSIVO
I resti delle armi e delle armature sono stati ritrovati all’interno del palazzo e della torre B.

Nel palazzo, in uno strato formatosi nel corso del XV secolo, sono state riportate in luce le lamelle di ferro, relative a parte di un’unica corazzina, qui ricostruita.

Dalla torre B proviene invece la maggioranza dei reperti.

Si tratta in tutti i casi di parti del corredo difensivo non più utilizzabili perché rotte o consumate dall'uso.


Parti di armature, come il bacinetto e la corazzina, databili alla seconda metà del XIV secolo, sono stati ritrovati in stratificazioni del secolo successivo.

Tra il XIV ed il XV secolo, infatti, più di duemila placche di ferro o bronzo, appartenenti ad armature dette corazze, corazzine e brigantine (ancora in corso di studio) e oltre seicento punte in ferro da balestra furono gettate nel fondo cieco della torre.


La storia di questi depositi è strettamente legata alle vicende della Rocca. Alcuni strati nella torre B si formarono, infatti, quando l’edificio fu abitato da una guarnigione pisana dal 1287, che utilizzò il fondo cieco per gettare via parti di armature e armi non più utilizzabili.


Da uno di questi livelli proviene anche la lastra di pietra incisa da uno di questi militari che raffigurò, riferendosi ad un ipotetico assedio, proprio le armi (balestre, archi e proiettili da balestra) utilizzate dalla stessa guarnigionei. Gli strati seguenti si depositarono dopo l’arrivo dei soldati fiorentini che conquistarono Campiglia nel 1406 e ristrutturarono la Rocca in relazione alle nuove esigenze militari.