Università degli Studi di Siena

Castel di Pietra - Il territorio

Il periodo etrusco
La tipologia insediativa più comune per la fase etrusca arcaica (V-IV sec. a.C.) doveva essere rappresentata dalla fattoria di medie dimensioni, con un’economia basata su agricoltura e pastorizia.
Durante l’arcaismo la dipendenza da Vetulonia di quet’area ricca di giacimenti minerari era molto forte a causa del grande interesse della città etrusca per lo sfruttamento di queste risorse.


Il periodo romano
Per il periodo compreso tra il III e il II sec. a.C le indagini hanno rivelato un notevole dinamismo insediativo, caratterizzato da piccole fattorie sparse, che progressivamente si dispongono a quote più rilevate (I - II sec. d.C.) forse a causa della concentrazione delle attività agricole nel fondovalle.
Per quanto concerne la fase tardoromana soltanto un sito ha restituito ceramiche imitanti forme tipiche della sigillata africana, che attestano la continuità insediativa o la ripresa d’uso di questo insediamento tra la metà del IV ed il V sec. d.C.

La tarda antichità e l’alto medioevo
Nella valle del Bruna il fenomeno della risalita insediativa verso le alture si afferma a partire dal VI sec. d.C., come in gran parte della Toscana. Infatti i siti per i quali si è ipotizzata una cronologia di VI - VII d.C. sono collocati in aree di mezza collina laddove nel Medioevo sorgeranno castelli o comunque nuclei insediativi di un certo rilievo.