Università degli Studi di Siena

Castel di Pietra - La storia del castello

L’alto medioevo

(VIII - IX secolo d.C.)
Le fonti scritte non forniscono alcuna attestazione relativa alla località di Pietra per tutto l’alto medioevo, anche se la conformazione topografica del sito e la sua favorevole posizione rispetto alla viabilità farebbe pensare all’esistenza di una curtis.










Foto aerea del castello visto da nord-est. Un ripido sperone roccioso munisce l’area signorile da questo lato.

La rocca di Pietra (XI - XII secolo)
Soltanto a partire dalla metà dell’XI secolo si hanno i primi riferimenti scritti relativi alla rocca di Pietra. Da questi documenti si evidenzia la fitta e complessa trama di poteri che vari soggetti esercitavano in concorrenza fra loro. Certamente questi diritti dovevano essere detenuti da gruppi aristocratici locali, forse legati alla famiglia comitale degli Aldobrandeschi, dal monastero di S.Bartolomeo di Sestinga (presso Vetulonia), e dal vescovo di Roselle.

Il castello di Pietra nella contea aldobrandesca (XII - XIII secolo)
Nel corso del XII secolo gli Aldobrandeschi riuscirono ad imporre la loro egemonia su un vasto territorio che divenne parte integrante della loro contea. Dalla metà del XIII secolo il controllo effettivo sul castello viene esercitato da esponenti dei conti Pannocchieschi, col ruolo di vassalli della grande famiglia feudale.

L’affermazione signorile dei Pannocchieschi

(XIII - XIV secolo)
La seconda metà del XIII secolo è segnata da continui contrasti tra il ramo dei Pannocchieschi che controllava Pietra e il comune di Siena. In questa fase si colloca l’ascesa politica di Nello di Inghiramo Pannocchieschi da Pietra, il quale, in un periodo non precisato, avrebbe sposato Margherita Aldobrandeschi.

Nei primi decenni del Trecento i tentativi da parte dei comuni di Massa Marittima e Siena di inserire il castello di Pietra all’interno delle rispettive aree di influenza, si fanno sempre più pressanti, portando ad una progressiva diminuzione del potere pannocchiesco.

Le famiglie senesi e l’abbandono del castello (XIV - XV secolo)
Nella seconda metà del XIV secolo si verificò una contrazione insediativa del castello ed il suo successivo abbandono come centro di popolamento, in concomitanza con l’affermazione di famiglie magnatizie senesi, i Tolomei e i Malavolti.
La documentazione successiva relativa a Pietra testimonia il completo abbandono del castello già dal 1413 ed uno sfruttamento del suo territorio incentrato sul pascolo ovino e suino, sulla coltivazione dei locali giacimenti di allume e vetriolo e sullo sfruttamento delle risorse idriche.