Università degli Studi di Siena

Castel di Pietra - La ceramica da dispensa e da fuoco

La ceramica acroma qui presentata è stata rinvenuta quasi interamente nelle discariche trecentesche scavate all’interno del Palazzo. Si tratta di prodotti da mensa e da fuoco la cui tipologia richiama produzioni pisane, senesi, e del sud della Toscana a partire dal XIII secolo.

Il deposito ceramico preso in esame, è caratterizzato da una forte standardizzazione dei prodotti in ceramica grezza e da caratteristiche produttive di alto livello tranne che per le olle prodotte a mano che non sono eccessivamente attestate nel corredo da cucina di Castel di Pietra, a differenza di altri contesti rurali trecenteschi dell’area.

La ceramica invetriata da cucina
La comparsa di prodotti ad impasto grezzo con invetriatura interna utilizzati per la cottura dei cibi è più precoce sulla costa della Toscana che nell’interno. A Rocca San Silvestro (Campiglia Marittima - LI) che pure non dista molto da Castel di Pietra, questa nuova classe compare in strati di XIII secolo. Il tegame qui rappresentato fa parte di una serie piuttosto diffusa di vasi molto simili tra loro che ritroviamo in tutta l’Etruria meridionale. La presenza dei primi prodotti invetriati e delle maioliche arcaiche pisane più o meno nello stesso periodo potrebbe far pensare al trasferimento di vasai in possesso delle conoscenze tecniche dell’invetriatura nei castelli dove ancora si producevano ceramiche prive di rivestimento.

La ceramica acroma depurata
La ceramica ad impasto depurato, presente in misura minoritaria rispetto alla grezza, era utilizzata per la conservazione dei liquidi e per la mensa, almeno fino a quando non fu progressivamente sostituita dalle maioliche e dalle invetriate a partire dal pieno XIII secolo.
Il contesto di Castel di Pietra ha restituito almeno 12 catini troncoconici o emisferici. Le produzioni sono sia di area senese che pisana, ma non mancano confronti con il volterrano.
Numerose anche le forme chiuse (brocche, boccali e orcioli).

La ceramica acroma grezza
La ceramica ad impasto grezzo per la cottura dei cibi è presente per tutto il medioevo fino alle soglie dell’età moderna quando le ultime produzioni standardizzate di olle vennero definitivamente sostituite dai prodotti rivestiti (invetriate, smaltate, ingobbiate).

Le forme tipiche sono l’olla per cuocere le minestre, il testo, una sorta di piatto per cuocere focacce, e il boccale monoansato.
Prodotte inizialmente solo in contesti ristretti, nel corso del basso medioevo prevalsero le fornaci cittadine e rurali senza però eliminare del tutto le produzioni locali come questa olla rappresentata in foto, realizzata senza l’uso del tornio.