Università degli Studi di Siena

Castel di Pietra - La maiolica arcaica

I reperti in maiolica arcaica qui presentati sono stati rinvenuti nelle discariche trecentesche scavate all’interno del Palazzo. Per questo particolare tipo di ceramica sono evidenti le affinità con produzioni senesi, pisane, fiorentine, volterrane e in minor misura anche umbre, tutte databili nel corso del XIV secolo.

Tra le forme maggiormente attestate abbiamo tazze con decorazioni geometriche, ciotole decorate con motivi vegetali e catini.

Tra le tipologie identificabili con le produzioni senesi troviamo poi un boccale con lo stemma dei Tolomei, particolarmente rilevante per le vicende storiche del Castello ed altri boccali con decorazioni zoomorfe, vegetali, geometriche, fantastiche o simboliche.

L’alta qualità di questo tipo di ceramica, che si riscontra per tutto il XIV secolo, fa pensare ad un suo reperimento direttamente presso i centri produttori.

La Maiolica Arcaica
Nella prima metà del Duecento sulle tavole dell’Italia centro-settentrionale compare una ceramica rivestita di smalto prodotta localmente: la cosiddetta maiolica arcaica. Questa presenta molte e svariate forme da impiegare sulla mensa.
Questo tipo di ceramica era ottenuto rivestendo con smalto stannifero e vetrina piombifera la superficie interna ed esterna dei manufatti già cotti.
La decorazione, tracciata sulla superficie smaltata, era in verde e bruno o blu e bruno, e veniva realizzata con ossidi di rame, di cobalto e di manganese. I manufatti così decorati venivano cotti una seconda voltà per fissare i rivestimenti applicati.