Nell'XI secolo l'area acquista la sua prima definizione urbanistica, con la creazione di un ambiente destinato ad attività produttive.
Il rinvenimento di un enorme quantità di scorie, unitamente all'accumulo di grandi quantità di argilla e carboni, ha permesso di ipotizzare la presenza di un punto di trasformazione e/o riduzione del ferro.
Cessata l'attività produttiva, l'area viene ad assumere una nuova destinazione funzionale, nell'ambito del progetto globale di riorganizzazione edilizia, intrapreso dai proprietari del castello, nel corso del XII secolo.
Nascono così due strutture abitative a carattere rurale, articolate su due piani come testimoniano le due rampe di scale perfettamente conservate.
Il piano inferiore era destinato a cantina e quello superiore, probabilmente, ad abitazione.