Queste trasformazioni suggeriscono la presenza a Montarrenti di un esponente della signoria fondiaria, capace di definire il nuovo assetto economico del villaggio accentrando i beni (i prodotti agricoli) e le strutture di servizio nella parte alta della collina, cinta ora da mura di pietra.
Sembra plausibile identificare il centro di una curtis cum clausura, cioè di un nucleo insediativo e di raccolta, dotato di strutture difensive a controllo della ricchezza.
Probabilmente nella seconda metà del IX secolo il grande magazzino va a fuoco. Larea sommitale continua però ad essere frequentata, attraverso nuove strutture lignee che non sembrano rispettare i limiti del muro di cinta in parte probabilmente crollato.
Tra X e XI secolo si assiste ad unulteriore trasformazione: lintera collina torna ad essere occupata da strutture in legno o in tecnica mista, mentre la parte sommitale viene delimitata da un nuovo muro di cinta in pietra.