Università degli Studi di Siena

Poggio Imperiale - Il contesto - I bastioni del cassero

Alla fine dell'estate del 1508 la parte nord-ovest della cittadella, corrispondente alla porta d'ingresso e ai due pseudobastioni laterali, era già terminata.


Le due “torri”, come venivano chiamati i bastioni, erano dotate di una copertura con tetto in laterizi a più falde che, impostato sulle murature merlate circostanti, era sorretto da una struttura portante lignea.


Internamente i bastioni sono organizzati su tre livelli di casematte: uno corrispondente alla parete verticale e due alle scarpa.

Entrambi sono dotati dello stesso numero di cannoniere ma presentano differenti soluzioni di collegamento tra i vari ambienti, sia in orizzontale che in verticale, nonché diverse tipologie di tiraggio per la fuoriuscita dei fumi da sparo. Ognuno infatti sembra assolvere a funzioni diverse.


Il bastione di nord-ovest è caratterizzato da un corridoio di ingresso con camere interne, accessi di comunicazione in orizzontale e verticale e una grande “cupola” centrale, con funzioni di camera di contromina, la cui realizzazione ha richiesto una complessa distribuzione interna dei collegamenti orizzontali e verticali tra le varie camere di volata.

Gli accessi ai vari ambienti sono spesso labirintici ed il collegamento tra i diversi piani è garantito da due strette scalinate, situate ai lati della camera emisferica.


Nel bastione orientato ad ovest, dotato anch'esso di una fucina ubicata nel livello superiore, si trova il pozzo dell'acqua potabile, ricavato nel livello più basso della scarpa, al termine di un cunicolo scavato nella roccia le cui pareti laterali sono dotate di una canaletta per la raccolta dell'acqua di stillicidio.

Caratteristica di questo bastione sono gli ampi camini di tiraggio che servono le cannoniere situate nei livelli più bassi della scarpa e attraversano le murature perimetrali del bastione anziché passare dagli ambienti soprastanti.