Le arcate sono sostenute da pilastri di grande spessore (2 m) all'interno dei quali vennero ricavate delle arcatelle sempre a sesto acuto probabilmente per facilitare la circolazione delle acque e al tempo stesso diminuire lo spessore dei parapetti della vasca presenti tra un pilastro e l'altro.
Le caratteristiche tecniche della muratura così come la cura degli elementi decorativi e le soluzioni architettoniche rimandano a maestri lapicidi dotati di un'eccellente preparazione.
Maestri forse provenienti dalla pianura padana così come sembrerebbe l'origine di Balugano da Crema, al quale viene attribuita la costruzione, la cui presenza sicuramente non costituiva un fatto anomalo in questo territorio: a maestri lombardo-emiliani fu affidata infatti la costruzione di edifici del fondo valle valdelsano tra il XII e XIII secolo.
E' possibile che esistesse una struttura precedente alla fonte delle Fate sulla cui forma risulta difficile formulare delle ipotesi.
L'attuale fonte è risultato di un unico momento costruttivo, all'interno del quale sono individuabili le differenti fasi di cantiere, cronologicamente ascrivibile in base ai confronti stilistici, architettonici e di tecnica costruttiva alla metà circa del XIII secolo.