Sul pianoro al di fuori dello scavo, lo stesso tipo di terreno si riconosce dal colore rossastro o arancione e dal carattere compatto delle zolle.
I terreni maggiormente erosi, oltre ad essere leggermente più pendenti, si presentano qui solitamente giallastri e sciolti.
Alcuni suoli del pianoro riflettono fortemente il carattere della sottostante roccia geologica.
Le zone a maggiore accumulo naturale si riconoscono dal colore scuro della terra e dalla forma concava della superficie. Sono queste le aree dove si conservano meglio i reperti archeologici.
Un fenomeno particolare del pianoro della Fortezza è il piccolo stagno d'acqua vicino alla chiesa, che non si asciuga nemmeno d'estate, motivo per cui la sua origine non è riconducibile alla semplice raccolta delle acque piovane.