Università degli Studi di Siena

Poggio Imperiale - La Paleomorfologia - il pianoro

Il pianoro ha una morfologia lievemente ondulata, con due larghe sommità dalle quali si sviluppano a raggiera i solchi di percorso delle acque.


Nei campi del poggio si possono osservare le caratteristiche dei terreni superficiali, che solitamente rispecchiano la natura dei sottostanti strati geologici e l'intensità dei processi erosivi avvenuti nei secoli sotto l'effetto delle piogge battenti.


Suoli originari della sommità si erano conservati in alcune aree dello scavo archeologico.





< Lo stagno nei pressi della chiesa di S.Agnese

Sul pianoro al di fuori dello scavo, lo stesso tipo di terreno si riconosce dal colore rossastro o arancione e dal carattere compatto delle zolle.


I terreni maggiormente erosi, oltre ad essere leggermente più pendenti, si presentano qui solitamente giallastri e sciolti.

Alcuni suoli del pianoro riflettono fortemente il carattere della sottostante roccia geologica.

Le zone a maggiore accumulo naturale si riconoscono dal colore scuro della terra e dalla forma concava della superficie. Sono queste le aree dove si conservano meglio i reperti archeologici.


Un fenomeno particolare del pianoro della Fortezza è il piccolo stagno d'acqua vicino alla chiesa, che non si asciuga nemmeno d'estate, motivo per cui la sua origine non è riconducibile alla semplice raccolta delle acque piovane.