Università degli Studi di Siena

Poggio Imperiale - Paleomorfologia - paleogeografia dal Miocene al Quatermario

Durante il periodo geologico del Miocene, movimenti tettonici provocarono nella Toscana meridionale la frammentazione della crosta terrestre lungo una rete di faglie.

I blocchi sprofondati divennero dei bacini lacustri o marini, mentre le zone sollevate costituirono delle dorsali che separavano le varie fosse di sedimentazione (1).
Ancora oggi, queste vicende tettoniche determinano lo schema della variabilità litologica e morfologica dei rilievi.

I blocchi sprofondati costituiscono oggi i paesaggi collinari delle formazioni plioceniche, ed i blocchi sollevati i rilievi aspri delle rocce più antiche.

Così, il tratto della superstrada Siena-Firenze, anche se segue tendenzialmente i bassi strutturali (Siena, Poggibonsi, San Casciano, Firenze), passa anche per tre alti (Monteriggioni, San Donato e Impruneta) (2).

Successivamente al Miocene si verificò una serie di ingressioni e regressioni marine, in relazione ai movimenti tettonici generalizzati.

Una trasgressione molto estesa si verificò nel Pliocene inferiore (3), seguita da un generale sollevamento e poi da una nuova trasgressione nel Pliocene medio (4). Con la fine del Pliocene si verificò un generale ritiro del mare. Il mare è rientrato limitatamente nel Pleistocene inferiore (5).