Da questo si dipartiva una strada in terra battuta, affiancata da un edificio di servizio destinato alla macellazione della carne. Era contornato da capanne di dimensioni minori, da unarea destinata ad ospitare strutture artigianali (una fornace da ceramica ed una forgia da ferro) e da un grande granaio. Un'area aperta con grandi contenitori infissi nel terreno, steccati e concimaia ha mostrato i resti delle attività quotidiane di una popolazione rurale.
A Poggibonsi, il centro della curtis era articolato nella residenza padronale, in strutture artigianali ed ausiliarie, in abitazioni più piccole che sembrano riconducibili a servi o dipendenti operanti nel dominico con mansioni collegate allallevamento degli animali, alla produzione di generi alimentari e di strumenti di lavoro. La specializzazione nellallevamento di caprovini, la presenza di bovini macellati in età avanzata, fanno pensare che le superfici agricole del dominico venissero gestite soprattutto tramite corvées concedendo limpiego dei propri animali.
Lesistenza di strutture di accumulo individua anche per questo villaggio limmagazzinamento di quote canonarie. Lalimentazione è poi uno degli indicatori più evidenti a conferma della presenza di una differenziazione sociale ed interessante è il tipo di distribuzione della carne che effettua il dominus tra i suoi diretti dipendenti con un ulteriore collegamento fra qualità della carne e diverso ruolo o posizione rivestita. La famiglia dominante consumava molta carne di prima scelta e di tipo diversificato, i dipendenti più stretti accedevano a tagli di seconda scelta, il resto della popolazione a tagli di terza scelta.