Qui, la stessa curva di livello che demarca la zona caratterizzata da una sola fila di case, posizionava anche l'edificio religioso in posizione dominante.
Alla fine del XII secolo, si verificò un evento traumatico nella vita di Poggio Bonizio.
La parte settentrionale della collina, a seguito di uno smottamento del terreno, subì gravi danni; le case a schiera in questa zona crollarono parzialmente e, allo stesso modo, un lungo tratto della cinta muraria andò distrutto.
I muri superstiti e gli stessi livelli di vita antichi mostrano la presenza delle profonde lesioni prodotte dalla frana.
Le cause possono essere imputabili ad un evento naturale: un terremoto, che le fonti cronachistiche toscane documentano in questo periodo con epicentro ad Arezzo (scossa del 6 grado della scala Mercalli); oppure ad uno smottamento del terreno provocato da ripetute infiltrazioni dacqua piovana combinato alla mole imponente degli edifici costruiti sul versante.