Università degli Studi di Siena

Poggio Imperiale - Il territorio - La Magione

La prima attestazione della Magione è del 1140, quando Arnolfo e Arnolfino di Cristofano, eredi dei fondatori, donarono alla Badia di Marturi, «unum hospitalem positum juxta pontem Bonitti».


Nel 1191 la Magione passò nel patrimonio dei Templari, per poi entrare a far parte dei beni amministrati dall’ordine degli Ospedalieri nel XIV secolo.

Dopo varie vicende, nel 1664 venne eretta a commenda.


Nel 1758, furono realizzati molti restauri all'edificio.

Nell'ottobre 1822 l'ospedale era ormai ridotto ad uso colonico; l'officiatura della chiesa, le ceneri e la pietra tombale del cavaliere Sorcello (ancora visibile nella chiesa), gli arredi sacri, una delle due campane fatte fondere dai templari nel 1290 e una tavola dipinta da Taddeo Gaddi nel 1315, furono trasferiti alla chiesa Priora di Megognano.

Negli anni ottanta del XX secolo, con la costituzione della Milizia del Tempio, fu sottoposta ai restauri che le conferiscono il suo attuale aspetto.


La chiesa è un edificio romanico, riferibile al tardo XII secolo, dalla semplice iconografia tipica delle chiese suffraganee a una navatella con abside.

La fabbrica presenta diversi elementi decorativi e formali che la rendono uno degli edifici romanici minori più interessanti.

Il paramento murario, formato da bozze di travertino squadrate e spianate e disposte secondo corsi orizzontali è particolarmente curato.

Nella facciata, al di sopra dell’arco a tutto sesto del portale si apre una finestrella dall’insolita forma a denti di sega.

Al vertice della facciata rimangono i due sostegni del campanile a vela.

L’abside è decorata da una cornice a smusso ed archetti pensili con mensole decorate a motivi vegetali e zoomorfi.

Motivi di derivazione pisano-lucchese sono anche la mensola della monofora absidale, la presenza dell’oculo nella testata absidale e l’archivolto gradonato delle monofore che si aprono nelle pareti laterali