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Poggio Imperiale - La vegetazione attuale
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La vegetazione che oggi copre i versanti di Poggio Imperiale è costituita da un boschetto rado che risale dalla Fonte delle Fate verso la fortezza e da un secondo bosco più chiuso, con grandi alberi, che si estende sul versante retrostante la collina e guarda lodierna Poggibonsi. In realtà i due boschi confluiscono in corrispondenza del piccolo pendio che corre lungo il sentiero che circonda il cassero, ma sono diversi come struttura e come varietà di specie.
Il bosco che incontriamo salendo al cassero è composto da specie tipiche del paesaggio collinare toscano quali la quercia, lolmo (Ulmus minor Miller), il leccio (Quercus ilex L.), il corniolo (Cornus mas L.), il bagolaro (Celtis australis L.), il ligustro (Ligustrum vulgare L.), lalloro (Laurus nobilis L.) e ledera (Hedera helix L.) e da specie importate ma ormai facenti parte del nostro paesaggio, come lacacia (Robinia pseudoacacia L.).
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Il bosco che incontriamo salendo al cassero è composto da specie tipiche del paesaggio collinare toscano quali la quercia, lolmo (Ulmus minor Miller), il leccio (Quercus ilex L.), il corniolo (Cornus mas L.), il bagolaro (Celtis australis L.), il ligustro (Ligustrum vulgare L.), lalloro (Laurus nobilis L.) e ledera (Hedera helix L.) e da specie importate ma ormai facenti parte del nostro paesaggio, come lacacia (Robinia pseudoacacia L.).
E un bosco molto rado, rispetto allaltro, e dispone di una minore porzione di territorio sul quale svilupparsi; essendo da sempre vicino alla via di accesso al sito, ha subito più interventi e rimaneggiamenti. Nelle porzioni di bosco più chiuso sono frequenti il pungitopo (Ruscus aculeatus L.) e la berretta del prete (Euonymus europaeus L.).
Il secondo bosco scende lungo il ripido versante della collina che guarda Poggibonsi; si tratta di un bosco di caducifoglie termofile, tipico delle aree collinari toscane, composto principalmente da roverelle (Quercus pubescens Willd.), da ornielli (Fraxinus ornus L.) e da cerri (Quercus cerris L.). Gli alberi raggiungono i 10 metri di altezza e con le loro chiome creano una copertura continua che non consente unimportante sviluppo delle specie arbustive di sottobosco.
Sul crinale lungo il sentiero si incontrano alberi piantati recentemente, come il bagolaro o alcuni esemplari di frassini (Fraxinus excelsior L.).
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