Università degli Studi di Siena

Poggio Imperiale - La vegetazione - la roverella

E’ una quercia, della famiglia delle Fagaceae; si tratta di un albero a foglie semipersistenti che caratterizza i boschi decidui della fascia collinare della nostra penisola (assieme al cerro, all’orniello, al carpino nero e agli aceri) e dell’Europa meridionale e sudorientale in genere. E’ diffusa anche nelle aree costiere (assieme al leccio) e nella fascia montana (assieme al faggio).

Nell’Europa meridionale e sud-orientale la roverella costituisce uno dei componenti fondamentali dei querceti e dei boschi misti a latifoglie.

Nel nord della Francia, in Germania e in Ungheria esistono aree relitte, a testimonianza della maggior diffusione che la roverella ebbe durante periodi interglaciali caldi e secchi. In seguito al peggioramento climatico, esse sono gradualmente regredite cedendo terreno al faggio.

Attualmente la roverella occupa la fascia di transizione tra i boschi sempreverdi mediterranei e quelli di caducifoglie submontane.

È un albero che cresce velocemente e può raggiungere anche 30 metri d’altezza; ha un’accentuata capacità di resistere alla siccità e ben si adatta quindi a colonizzare pendii aridi, suoli calcarei, argillosi e rocciosi.

Il legno della roverella è duro e resistente, come quello della rovere, ma di difficile lavorazione e tende facilmente ad imbarcarsi; è invece un buon combustibile e viene utilizzato soprattutto come legname da ardere e carbone.

Il riconoscimento delle numerose specie di querce caducifloglie è spesso difficoltoso anche perché si ibridano tra loro con facilità, dando origine ad alberi di difficile interpretazione.

La roverella presenta generalmente una densa pelosità biancastra nella pagina inferiore delle foglie ma l’esatta determinazione della specie può essere fatta utilizzando i caratteri della ghianda e, soprattutto, quelli della cupola (involucro che contiene la ghianda).