L'urbanistica è caratterizzata da lotti di grande ampiezza dotati di porte molto ampie.
Nell'area 1000, a diretto contatto con lo scarico di scorie, è stato messo in luce il fondo roccioso su cui sono edificate le strutture edilizie di XIV secolo.
Esso appare modificato in più punti da attività di livellamento, da tagli e ipotetiche canalette, e conserva labilissime tracce di fuoco, di deposito di carboni, di generiche presenze di minerali, come se in questa zona, prima della realizzazione del quartiere massetano, vi fosse unarea dedicata allaccumulo e alla lavorazione del minerale.
Scorie sporadiche all'interno degli edifici, frammenti di parete di forno negli strati di abbandono mostrano comunque che anche nella fase massetana ci deve essere stata un'attività mineraria e metallurgica.
Del resto è possibile che Massa sfruttasse ancora le vene già utilizzate nel comprensorio territoriale del castello con stoccaggio del minerale in questi grandi magazzini e trasportasse poi il minerale in centri di produzione più efficienti.
Dunque nella fase di dominio massetano Rocchette potrebbe non essere primariamente un centro metallurgico, ma uno dei tanti poli di approvvigionamento; l'economia degli abitanti del castello può dunque essere basata sull'agricoltura e sulla gestione del bosco (carbone, allevamento di maiali).