L'alfabeto presenta, pur nella diversità della matrice, strette analogie con quello presente sul bollo laterizio v.supni.v.velanial proveniente da Serrazzano (o Lustignano), località non distanti da Rocca Pannocchieschi.
Il bollo è inseribile nell'ambito dei primi decenni del I secolo a.C., coincidente quindi con la cronologia del bollo laterizio. La formula onomastica, composta dai tria nomina tutti al nominativo con il praenomen l(arq) o l(aris) abbreviato, identifica un personaggio libero.
Tanto il nomen quanto il cognomen della formula onomastica identificano singole gentes di spicco dell'aristocrazia volterrana ed evidenziano, nella loro associazione, saldi vincoli di parentela tra i velani e i puina ed altre famiglie dell'aristocrazia volterrana della prima metà del I secolo a.C.
Il bollo doliare e quello laterizio, a fronte di una documentazione epigrafica che vede soprattutto il ceto servile impegnato nelle attività produttive, evidenziano in modo inequivocabile un coinvolgimento in prima persona anche dei domini nell'attività di produzione della ceramica, contribuendo ad alimentare domande e spunti di riflessione attorno alla presenza dell'aristocrazia di Volterra nell'ager.