I materiali provenienti dal pozzo della Civetta si identificano completamente con le produzioni note per Siena e per il contado.
Un discorso a parte merita il nucleo della maiolica arcaica che comprende tra le altre, anche alcune forme interamente ricostruibili; tra gli esemplari datati alla prima metà del XIV secolo (24 forme) compaiono boccali a piede svasato, un orciolo biansato, ciotole emisferiche, scodelle e scodelloni con ampia tesa.
La maggior parte dei reperti tuttavia (43 forme), presenta caratteri riconducibili alla fase matura della produzione (metà XIV- seconda metà XV secolo) in cui accanto alle ciotole emisferiche e alle scodelle compaiono ciotole e catini a nastro convesso o a listelli e boccali con piede a disco e ventre più o meno ribassato.
Le decorazioni presentano motivi riconducibili alla tipologia nota; tuttavia la diversa combinazione degli elementi che caratterizzano il repertorio (foglie lanceolate, trilobate, embricazioni, reticoli, nodi, ecc.) porta ad un notevole ampliamento del panorama sia per le forme chiuse, sia per le forme aperte.
La presenza nel pozzo di una certa quantità di reperti in maiolica arcaica ascrivibili alla prima fase di produzione, conferma la natura privilegiata del contesto d'uso in esame visto che questo tipo di ceramica nasce come prodotto di pregio per poi diffondersi ampiamente nella fase matura della produzione.