Università degli Studi di Siena

Scavi urbani a Siena > Chiesa di San Cristoforo: lo scavo

L’intervento è consistito nel controllo della rimozione del deposito, in terra e materiali di risulta, posto a livellare l’intera area del chiostro.


E’ databile probabilmente all’inizio del XX secolo quando, a seguito della demolizione di due case che si appoggiavano al retro della chiesa, l’intera area fu ripristinata.




La cisterna in corso di scavo

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Nell’angolo sud-ovest del chiostro, sotto ad una pavimentazione a mattoni, sono stati rinvenuti i resti di due ossari di epoca moderna, parzialmente intaccati da precedenti interventi nella zona.


A sud-est invece è stata trovata, poco al di sotto del livello pavimentale, una cisterna circolare, costruita ad una quota maggiore rispetto all’originario piano d’uso del chiostro.

Attorno alla cisterna erano ancora visibili i resti di una muratura, conservatasi solo a livello di fondazione, relativa ad un basamento poligonale sul quale era collocata la véra, il parapetto a protezione della bocca del pozzo.

Il basamento risultava tagliato da una canaletta, probabilmente in origine collegata al condotto rinvenuto nella parte centrale del chiostro, parte di un sistema di scolo delle acque piovane databile ad una generica età moderna.


La cisterna era completamente riempita da livelli di terra e materiali di risulta; il riempimento è stato scavato per una profondità di circa 4, 5 metri e, tra i materiali, sono stati rinvenuti frammenti di elementi architettonici e reperti ceramici con un arco cronologico molto vasto, compreso tra il XIV ed il XIX secolo.


I lavori hanno successivamente interessato il portico del chiostro.

In un primo intervento, è stato effettuato uno scasso (1 m x 2 m, profondità di circa 2 m), adiacente alla parete est del chiostro, finalizzato alla sostituzione di un tubo per lo scolo delle acque.

E’ stato così possibile indagare le fondazioni dell’edificio, che conservavano ancora i resti di una muratura più antica, posta in opera a corsi alternati di pietra e mattoni. In un secondo momento la pavimentazione del lato est del chiostro è stata rimossa, fino a raggiungere la quota del chiostro.