L’arco posto a sinistra dell’abside è a tutto sesto, mentre quello di destra (frutto di restauro) si presenta a sesto acuto all'esterno, per chi accede al chiostro, a tutto sesto invece all’interno.
I conci degli archi sono perfettamente squadrati e spianati ad ascettino.
Procedendo verso il fianco sinistro della chiesa, si nota invece un netto cambiamento di tecnica costruttiva; la muratura infatti è organizzata a filari alterni di pietra e laterizi (un filare di pietra e tre filari di laterizi).
La stessa tecnica si riscontra, oltre che nelle fondamenta emerse in corso di scavo dell’edificio lungo il lato est del chiostro, nell’edilizia civile senese tra la seconda metà del XIII secolo e l’inizio del XIV.
Probabilmente fu costruita da principio la parte absidale per procedere poi all’edificazione della navata: i forti rimaneggiamenti subiti nel XVIII e nel XX secolo non ci consentono però di rintracciare l’originario aspetto dell’edificio religioso, che subì forse un primo rimaneggiamento con il rifacimento del fianco sinistro della navata.