Università degli Studi di Siena
Home Page

Lo scavo

Analisi degli elevati

Conclusioni

Per informazioni

causarano@unisi.it

Scavi urbani a Siena > Chiesa di San Cristoforo: analisi degli elevati

Parallelamente allo scavo, è stata condotta un’indagine sugli elevati visibili nel fianco sinistro e nell’area absidale della chiesa.

Tutta la parte inferiore della zona absidale dell’edificio religioso, sopraelevata in età moderna con una muratura in laterizi, presenta una muratura in pietra.


La tessitura muraria, a filari orizzontali e paralleli di conci di calcare cavernoso ben squadrati e spianati ad ascettino rimanda ad una tecnica costruttiva ben attestata a Siena tra fine XI-inizi XII secolo e primi decenni del XIII secolo, tanto nell’edilizia religiosa che in quella civile.

Ai lati dell’abside la muratura si prolunga, a formare un doppio sistema di accesso al chiostro, con ingressi tuttora ben riconoscibili ed evidenziati dalla presenza di due archi che permettevano l’accesso all’area retrostante la chiesa attraverso passaggi coperti.



L’abside della chiesa di San Cristoforo

click per ingrandire

L’arco posto a sinistra dell’abside è a tutto sesto, mentre quello di destra (frutto di restauro) si presenta a sesto acuto all'esterno, per chi accede al chiostro, a tutto sesto invece all’interno.

I conci degli archi sono perfettamente squadrati e spianati ad ascettino.


Procedendo verso il fianco sinistro della chiesa, si nota invece un netto cambiamento di tecnica costruttiva; la muratura infatti è organizzata a filari alterni di pietra e laterizi (un filare di pietra e tre filari di laterizi).

La stessa tecnica si riscontra, oltre che nelle fondamenta emerse in corso di scavo dell’edificio lungo il lato est del chiostro, nell’edilizia civile senese tra la seconda metà del XIII secolo e l’inizio del XIV.


Probabilmente fu costruita da principio la parte absidale per procedere poi all’edificazione della navata: i forti rimaneggiamenti subiti nel XVIII e nel XX secolo non ci consentono però di rintracciare l’originario aspetto dell’edificio religioso, che subì forse un primo rimaneggiamento con il rifacimento del fianco sinistro della navata.