Il saggio ha una superficie totale di 35 m2 circa e permette di indagare il muro sud-est del Fortino su circa 4,5 m (2/3 della sua lunghezza) con l’angolo che forma con il muro sud-ovest.
Come per il primo saggio, all’interno abbiamo lasciato degli spazi con altezze variabili per motivi di sicurezza.
La superficie della parte del saggio dovè abbiamo raggiunto la fondazione del muro è molto più ridotta rispetto all’area totale (3,5 m2 circa).
La stratificazione nella parte alta è identica a quella del saggio 1.
La pavimentazione e la preparazione sono le stesse (pavimentazione in mattonelle di graniglia, massetto, cemento e strato di ghiaia; US 2, 3, 4 e 5) e abbiamo subito sotto lo strato di terra marone chiaro (US 6), anche qui presenta un altezza variabile intorno a 1,60 m circa.
L’unica differenza è la presenza di alcune lenti di tufo, di varie dimensioni, sicuramente staccatesi dalla parete a ridosso della struttura al momento del deposito dell’US 6.
Sotto l’US 6 è ben visibile una piccola lente di terra scura (US 7) spessa circa 4/5 cm e presenta all’interno alcuni frammenti di carboni, visibili in sezione.
Subito sotto si trova un secondo strato di terra marone (US 8) in tutto simile allo strato US 7 del saggio 1, con un’altezza variabile intorno a 1,15 m circa.
A ridosso del muro del Fortino, nell'angolo nord del saggio, gli strati US 7 e 8 sono tagliati dal taglio US 12, per una larghezza di 60 cm e una profondità di 50 cm.
All’interno del riempimento (US 13), in parte svuotato dalla ruspa, è stato rinvenuto uno scheletro umano.
Sotto lo strato di terra US 8 si trova un strato naturale di tufo in posto molto compatto e duro (US 11).
In questo strato è stato fatto un taglio (US 9) per la costruzione della fondazione del muro (US 1).
La larghezza di questo taglio varia intorno ai 90 cm circa.
Il riempimento (US 10) di questo spazio, fra il muro e lo strato di tufo duro, è costituito di uno strato di tufo molto friabile, probabilmente lo stesso tufo tolto per fare la fossa di fondazione.