Tra gli interventi si verifica anche la realizzazione di una grande fossa per l'interramento di numerosi resti scheletrici, molto frantumati, e terre di risulta.
In relazione alla ridefinizione urbanistica della Piazza (tra il 1600 e il 1721), che vede la costruzione del nuovo Palazzo arcivescovile e la nuova apertura di via dei Fusari, lo scavo ha messo in luce una serie di interventi di preparazione del terreno per la realizzazione di una pavimentazione in cotto e di un tracciato viario sempre in mattoni.