Il muro perimetrale nord dell’ambiente mostra la presenza di due plinti ad angoli stondati, solo parzialmente visibili in elevato perché coperti dal rivestimento ad intonaco della parete, in laterizi decorati a graffiature oblique; in origine descrivevano un porticato articolato in tre grandi aperture che mettevano in comunicazione l’attuale corsia San Galgano con l’adiacente corsia Sant’Ansano. Non restano tracce dell’originario piano pavimentale dell’ambiente, forse in travi lignee come nella corsia Sant’Ansano.
La costruzione del sistema di arcate, unita ad un generale riassetto dell’area, è probabilmente da mettere in relazione con l’imponente allargamento che l'Ospedale compì, a partire dal XIV secolo, verso il fosso di Sant'Ansano. L’espansione comportò l’assorbimento di un intero quartiere cittadino e della viabilità relativa, posta a valle del monumento, già individuata nel corso delle passate indagini archeologiche effettuate nei piani sottostanti.