Una delle absidi, ormai in rovina, è addirittura riutilizzata per la costruzione di una baracca di legno.
Si tratta molto probabilmente di una capanna funzionale alle attività di spoliazione delle terme romane, utilizzata come magazzino degli attrezzi.
Questa struttura doveva avere una copertura realizzata in materiale deperibile (legno e paglia).
La zona antistante la capanna è lasciata sgombra dagli scarichi e ulteriormente delimitata da un muretto a secco realizzato con materiali spoliati dalle strutture romane.
Intorno a questa struttura il paesaggio è dominato dalla presenza di grandi mucchi di pietre, tegole e malta prodotte dalle numerose attività di smontaggio degli edifici romani, dei quali ormai rimangono solo piccoli lacerti di muri o grandi fosse di spoliazione.
Per quanto riguarda la viabilità, sembra ormai certo che il percorso che collegava la parte più bassa del versante collinare alla odierna Piazza Duomo ripercorresse quello della strada interna allospedale bassomedievale.
Limportanza e la ricchezza delle informazioni che la ricerca archeologica può dare risulta ancora più evidente per periodi che come questo sono poverissimi di fonti storiche.
Per lepoca tardo antica e per linizio del medioevo i dati in nostro possesso allinizio della campagna di scavo si riducevano ad un epigrafe datata al 394 d.C in cui "il Saenensium ordo delibera sulla dedica di una statua a un anonimo personaggio, illustre a Roma".
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