...ad Ecclesiam Sancti Genesii
Archeologia e storia di una grande pieve altomedievale della Toscana

 


 

Indagini archeometriche
testo di Alessandra Pecci

Le superfici porose assorbono le sostanze liquide e semiliquide con cui entrano a contatto. Questa caratteristica può essere sfruttata nello studio di materiali e superfici archeologiche. In particolare, all’interno del Laboratorio Archeometrico dell’Università di Siena, in collaborazione con il CIADS (Centro per le Analisi e Determinazioni Strutturali) ed il Laboratorio di Antropologia Fisica di Grosseto vengono studiati ceramiche, superfici pavimentali e fosse di inumazione. L’idea che sta alla base dello studio delle superfici pavimentali è che attività umane diverse quali conservare, preparare e consumare alimenti, macellare o allevare animali, implicano l’uso di sostanze che cadendo sulla superficie pavimentale la “sporcano”. Lo “sporco” viene assorbito dai pori della superficie e trattenuto per molti secoli. Per questo, analizzando campioni prelevati dalle superfici pavimentali si può cercare di risalire al tipo di attività svolte in un determinato ambiente o in una struttura archeologica. Come i pavimenti assorbono le sostanze che vi sono cadute, le ceramiche non invetriate assorbono quelle che in esse erano conservate, trasportate o cucinate. Per questo dal loro studio si può risalire alla loro funzione e più in generale all’alimentazione delle persone che le utilizzavano. Nel sito di San Genesio sono stati campionati i piani di calpestio delle case di XIII secolo, situate nell’area 4000 e le ceramiche grezze e depurate rinvenute al loro interno. Le analisi di questi campioni permetterà di studiare la distribuzione delle attività nei vari ambienti, la funzione delle ceramiche e l’alimentazione degli abitanti del borgo. Non solo attività umane quali preparare e consumare alimenti producono il deposito di sostanze sulle superfici, ma anche la decomposizione dei corpi; per questo possono essere campionate ed analizzate anche le sepolture. L’obiettivo di questo genere di studi è quello di capire se le sepolture sono primarie o secondarie, la posizione dei corpi all’interno delle fosse e in casi estremi in cui il corpo non si fosse conservato, se questo era originariamente presente. Per verificare la corrispondenza tra i residui lasciato dalla decomposizione del corpo e la presenza di ossa è stata campionata nell'area 14000 del sito di San Genesio la sepoltura SK70.
Per approfondire e discutere con noi

Campionamento su un frammento ceramico

Campionamento del terreno della sepoltura
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Campionamento del terreno superficiale di una sepoltura
Campionamento di superfici pavimentali
Analisi per identificare la presenza di fosfati nei campioni
Cromatogramma ottenuto dall'analisi con GC-MS di un campione di ceramica