Archeologia e storia di una grande pieve altomedievale della Toscana
...ad Ecclesiam Sancti Genesii

 


 

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Lo scavo delle sepolture è un'operazione delicata e complessa, che richiede pazienza e un buon livello di conoscenza dell'anatomia umana. Dopo aver individuato la sepoltura si inizia a scavare il sedimento per livelli sottili fino all'emergere delle prime regioni anatomiche; queste in genere, nei casi di decubito dorsale e di buona connessione anatomica, sono il cranio e i coxali. Per uno scavo accurato è necessario l'uso di strumenti di precisione come bisturi, specilli, pennelli di diverse misure, cucchiaini di diversi materiali, spatole, spugne, vaporizzatori d'acqua, un aspirapolvere con ridut tore e filtro, ecc. Con delicatezza, ma anche con decisione, si rimuove il sedimento tra le ossa fino a portare in luce tutte le regioni anatomiche; il grado di pulizia delle ossa dipenderà molto dal loro stesso stato di conservazione: a volte bisogna accontentarsi e fermarsi prima che la pulizia delle ossa vada a discapito della loro stessa conservazione. Il momento della documentazione è fondamentale, questa infatti deve essere più accurata possibile, a partire dalla descrizione tafonomica: tutte le informazioni che vengono tralasciate sono perse. Dunque l'osservazione deve essere più accurata possibile e non può limitarsi alla semplice compilazione di una scheda. Per quanto riguarda la documentazione fotografica, l'uso di una camera digitale è molto più utile per la possibilità di effettuare decine di foto anche su un singolo scheletro; una foto generale deve essere accompagnata da un riferimento metrico (palina), una lavagna su cui riportare il nome del sito, l'anno, il numero di area, di US e di SK, nel nostro caso e infine una freccia che indichi il nord. Le foto di particolari anatomici possono risultare molto utili in seguito, in laboratorio, da effettuare sempre con un riferimento metrico. La migliore documentazione grafica, in attesa di metodi tecnologici più soddisfacenti, è la pianta in scala eseguita manualmente (1:10 o meglio 1:5), sulla quale riportare un disegno accurato di tutte le ossa dello scheletro, le quote, i picchetti, i numeri dei quadrati, il nord, la segnalazione di eventuali oggetti di corredo o dell'abbigliamento con una legenda, misure delle ossa prese sul campo, ecc.
Scavo per livelli
Strumenti

-A. Canci, S. Minozzi, Archeologia dei resti umani. Dallo scavo al laboratorio, 2005 -F. Cantini, in corso di stampa.
-C. Cattaneo, M. Grandi, Antropologia e odontologia forense. Guida allo studio dei resti umani, 2004
-H. Duday, Lezioni di archeotanatologia. Archeologia funeraria e antropologia di campo, 2005
-F. Mallegni, M. Rubini, Recupero dei materiali scheletrici umani in archeologia, 1994

Rilievo grafico
Misurazioni sul campo
Documentazione fotografica
Particolare anatomico
Indicazioni e consigli
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