Archeologia e storia di una grande pieve altomedievale della Toscana
...ad Ecclesiam Sancti Genesii

 


 

Per approfondire e discutere con noi
Metodologie
Album
Bibliografia

La gestione informatizzata dei dati comincia già sul campo con il rilievo delle singole Unità Stratigrafiche tramite la stazione totale che permette di registrare nelle sue tre dimensioni la stratigrafia.

Il rilievo viene eseguito mediante l’acquisizione dei punti dello strato con una palina, dotata di un prisma montato che cattura il raggio laser prodotto dallo strumento, registrando così la posizione e l’elevazione di ogni punto.

Oltre ai punti propri dello strato, vengono acquisiti anche tre punti relativi alla picchettatura dell’area per poter ancorare in maniera semplice e veloce il rilievo al CAD informatizzato dello scavo.

Il rilievo così effettuato viene poi trasferito dalla stazione totale ad un PC, ancorato al CAD di scavo e rielaborato tramite l’unione dei singoli punti. Ciò che si ottiene è la pianta dello strato in formato digitale, nelle sue tre dimensioni e georiferita correttamente.

Nel caso in cui lo strato rilevato presenti caratteristiche tali da dover essere caratterizzato, viene scattata una foto zenitale che riprenda anche tre picchetti noti. La foto viene poi raddrizzata con un software specifico (Archis) indicando due linee di fuga orizzontali e due verticali e un rapporto noto tra due lunghezze misurate sul campo. Questa operazione permette di ridurre notevolmente gli errori di distorsione prospettica causati dall’obbiettivo della macchina fotografica e dalla posizione della ripresa. La foto così raddrizzata viene posizionata sull’Unità Stratigrafica rappresentata sul CAD, mediante l’allineamento dei tre picchetti presenti nella ripresa fotografica e le sue caratteristiche vengono vettorializzate.

Per quanto riguarda invece la documentazione scritta, le schede US cartacee prodotte sul campo vengono inserite in un database costruito appositamente, con definizioni e campi standardizzati, in modo da ottenere un archivio normalizzato contenente tutti gli schedari relativi alla stratigrafia e ai materiali studiati.

Il passo successivo è il collegamento dell’archivio ai singoli rilievi stratigrafici: otteniamo così un vero e proprio GIS tridimensionale in cui ad ogni singola Unità Stratigrafica è associata la propria scheda, oltre che le schede dei materiali rinvenuti al suo interno.

L’utilizzo di queste procedure permette, oltre che una migliore gestione della grande mole di dati, anche di eseguire analisi incrociate e ricerche per la creazione di carte tematiche.

All’interno della piattaforma GIS è stata creata infatti una libreria di query, contenente interrogazioni su:

- definizioni (US positive, negative, USM, Sepolture,…..)

- definizioni interpretative (strato di abbandono, buche di palo, crollo,…..)

- periodi e fasi (datazioni relative del diagramma stratigrafico)

- datazioni (datazioni assolute)

- materiali rinvenuti

Tramite queste interrogazioni è possibile quindi creare carte tematiche di vario tipo, come per esempio quelle sulla distribuzione dei materiali: al sistema, in questo caso, viene richiesto, con un’interrogazione SQL, di visualizzare tutti gli strati in cui sono stati rinvenuti frammenti di una determinata classe ceramica; non solo, sempre con un’interrogazione SQL, è possibile anche chiedere al sistema di quantificare i frammenti ceramici di cui sopra, ottenendo così una pianta con le Unità Stratigrafiche colorate diversamente a seconda del numero di frammenti rinvenuti.

La piattaforma verrà poi ampliata con l’inserimento degli schedari relativi agli studi paleopatologici e antropologici che saranno collegati con le piante delle sepolture, permettendoci di creare cartografia tematica relativa all’uso cimiteriale dell’area nelle varie epoche storiche.

Rilievo con la stazione totale
Ancoraggio dei punti sul CAD
Esempio di interrogazione SQL
Vista assonometrica di 4 strati tridimensionali
Fotoraddrizzamento con Archis
Foto raddrizzata posizionata sul CAD
Risultato dell'interrogazione
- BIALLO G. 2002, Introduzione ai Sistemi Informativi Geografici, Roma.

- FORTE M. 2002, I sistemi informativi geografici in archeologia, Roma.

- NARDINI A. 2005, L’applicazione della tecnologia GIS alla ricerca archeologica, in FRANCOVICH R., VALENTI M. (a cura di) 2005, Archeologia dei paesaggi medievali. Relazione progetto, Firenze, pp. 299-300.

- NARDINI A. 2005, L’applicazione della tecnologia GIS allo scavo archeologico, in FRANCOVICH R., VALENTI M. (a cura di) 2005, Archeologia dei paesaggi medievali. Relazione progetto, Firenze, pp. 346-349.

- SALZOTTI F. 2005, L’applicazione della tecnologia GIS alle indagini territoriali, in FRANCOVICH R., VALENTI M. (a cura di) 2005, Archeologia dei paesaggi medievali. Relazione progetto, Firenze, pp. 301-327.

Problemi e soluzioni
Indietro