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Il convento tra XIII e XIV secolo |
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Nel Trecento il complesso conventuale era dotato di unarea aperta, la platea, confinante con la chiesa e con il Pian dei Mantellini, di un orto e di un chiostro. Il fabbisogno idrico era garantito dal pozzo della Diana, profondo 49 metri circa. A sud era delimitato da una scarpata degradante verso il circuito murario della città. La sua ristrutturazione, con linnalzamento di volte e muri in mattoni, è probabilmente collegabile alla costruzione del dormitorio: sappiamo infatti che nel 1301 il Comune elargiva 1.000 fiorini a tale scopo.
Il complesso del Carmine nel Trecento. Ledificio del convento comunicava con il chiostro e con la chiesa, separando gli spazi esterni della platea e dellorto dove si trovava il pozzo della Diana. Clicca per ingrandire (jpg image 48 Kb) |
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Pian dei Mantellini e il convento del Carmine - Il convento nel XIV secolo - Le ceramiche - L'ambiente e l'alimentazione |
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